RADIO DEEJAY - radioblog non autorizzato

lunedì, novembre 29, 2004

radio deejay vs radio deejay vol.2

ragazzi, il problema è che la radio ha già i suoi annetti! o meglio chi la fa si è convinto che non c'è più tempo per giocare e bisogna fare sul serio.
provate ad accendere la radio, ma anche non necessariamente deejay.
avete notato il divario incolmabile che c'è tra chi è un "vero" personaggio è chi non lo è a tutti gli effetti?
c'è una netta differenza tra i deejay "old school" e quelli della nuova generazione.
quelli della vecchia generazione sono gli ex pionieri, quelli che hanno avuto la fortuna di fare la radio godendosela fino in fondo, sperimentando, provando, ma soprattutto sbagliando.
è inevitabile che queste colonne della radio/tv italiana (superfluo fare nomi) sono poi quelli che nella pratica hanno capacità ed esperienza da vendere.
inoltre si dà per scontato che non c'è nessuno che possa avere più esperienza di loro. e questo atteggiamento mentale li rende quasi dei mostri sacri.
dall'altra parte invece ci sono i deejay della seconda e terza generazione; cresciuti quando i network si erano già formati, quando ormai si erano esauriti gli spazi e i tempi per andare a tentativi e quindi per divertirsi.
siamo d'accordo fare il dj è comunque un mestiere divertente, ma i limiti dettati delle regole cambiano i connotati del divertimento, è inevitabile.
intendo dire che un conto è il considerare la radio quando era quasi anarchica, tutt'altro discorso è avere a che fare con un media già consapevole delle proprie potenzialità, che non può più permettersi il lusso di fare scelte editoriali sbagliate.
bene, a questo punto si ha che: da una parte ci sono gli "anziani" che sono già stati pionieri e che difficilmente trovano la voglia di giocare al rischiatutto tentando sperimentazioni pericolose (ammesso che gliele lacino fare), dall'altra ci sono i dj più giovani, che non solo subiscono l'ombra di questi monumenti della storia della radio, ma non possono vantare nemmeno la "fortuna" di aver vissuto in una realtà senza binari da seguire e riferimenti con cui dovere fare i conti.
ed infine, dulcis in fundo c'è l'ascoltatore che anch'egli è cambiato.
perché tra il milione di ascoltatori che deejay aveva alla fine degli anni '80 va detto che c'erano principalmente giovani. e c'è da riconoscere che tipicamente sono i più giovani a sostenere un certo tipo di "rivoluzioni" e, questo lo abbiamo detto più volte, deejay era un'autentica rivoluzione.
oggi invece, che gli alcoltatori sono oltre sei milioni, le cose sono ben diverse; intendo dire che non mi stupirei se mia nonna trovasse interessante ascoltare il buon bagatta o la pina.
la mia sensazione è che la radio da sei o sette anni a questa parte abbia imparato molto bene la lezione dalla televisione:
massimo ascolto/introito barra minor sforzo possibile.
che sia la formula migliore per tutti?



















postato da deejay | 19:21 | commenti (6)

domenica, novembre 21, 2004

radio deejay vs radio deejay

grazie a tutti gli amici che sono passati di qui anche in questa tornata e in particolar modo a quelli che hanno commentato.
tra l'altro sorrido nel vedere che c'è qualcuno che ha scambiato questo blog per uno dei canali mediaset (o rai), dove sembra che nulla possa essere mai fuori luogo (concorsi di bellezza inclusi)... beh, oggi più che mai vale il detto: «video killed the radio star».
ma qual è la radio star? deejay?
beh, io continuo a rispondere "ovviamente", anche se come è ormai noto a tutti, questo scantintato muffoso che sa di polvere e cecchetto, ha dimostrato più volte di essere frequentato da persone sufficientemente intelligenti da evitare la trappola del fanatismo.
come ho già detto in passato, che piaccia o meno, deejay ha fatto la storia della radio in italia e, come mi hanno scritto in molti, sembra impossibile smettere di amarla, anche in momenti in cui magari non è esattamente al 200% della forma.
il commento del nostro andysound (al precedente post) è esattamente la copia di tante email che ho ricevuto al radij at libero.it.
si sente una profonda mancanza di una radio deejay un po' più "spontanea", meno sofisticata. ma questa necessità l'ho avvertita quasi esclusivamente da ascoltatori di vecchia data, in grado di paragonare la "vecchia" con la "nuova".
e se la molla scatenante fosse proprio questo blog? e se fosse solo un po' di nostalgia?
d'altra parte in queste pagine è un po' come se fossimo amici di infanzia ritrovati dopo anni, come attorno ad un fuoco, per raccontarci dei nostri "happy days", magari davanti a un bell'album di fotografie di quando scorazzavamo in motorino con la biondina del secondo banco.
non so, probabilmente è giusto che ci sia un tempo per fare baldoria e un tempo per conservare una certo tipo di immagine e professionalità.
e poi, se deejay a ventidue anni suonati, da "prima della classe", si mettesse a fare "1,2,3, casino" o le meravigliose pirlate che raccontava gerry scotti da clerville :-), non perderebbe tutta la sua credibilità?
sono curioso di sentire la vostra opinione! se ne avete una.
ps
a proposito di "pirlate" del grande gerry scotti... ho paura che le sentiremo presto... su questa finta deejay fatta di ricordi e un pizzico di nostalgia... :-)
















postato da deejay | 18:51 | commenti (10)

domenica, novembre 07, 2004

e allora riascoltiamoli!

occorre ringraziare subito il grande biondiny che mi ha stimolato in faticose ricerche (finalmente concluse) di materiale muffoso e impolverato, ma la soddisfazione c'è ed è a dir poco goduriosa!
grazie anche a duca1degli1abruzzi, per i fiori sulla lapide della deejay parade, ma vi pregherei di non prenderci il vizio con certe richieste o mi trasformo in un topo dj da cantina ;-)
e allora gustiamoci anche una singolarissima sigla della gloriosa top ten you condotta da un pivellino qualsiasi :-)
poi (sempre nei commenti al post precendente) si fa riferimento all'indimenticabile "stessa ora stessa radio stesso programma".
come "chi se lo ricorda"? ogni ascoltatore di deejay dovrebbe conoscere l'esordio della coppia fiorello-tony severo, nonché papà di "w radio deejay", nonché nonno di "baldini ama laurenti", nonché bisnonno di "ciao belli"!
per adesso ho trovato una gag molto divertente di "stessa ora stessa radio stesso programma" quando insieme a fiorello però c'era il buon amadeus (era il 1990 se non ricordo male).
ed infine per tutti quelli che sentivano il bisogno di una confessione online, passiamo loro il nostro padre ralfo di fiducia...
e vi passerà la voglia di peccare ancora!
ps
bene, fatto il mio dovere, direi che ora come minimo posso andarmene in vacaza almeno per un annetto!
;-)













postato da deejay | 13:42 | commenti (7)